ANNOTAZIONI PER UN FAUST

Open Studio selezionato per NID PLATFORM 2019 | (RE)Think Dance

 


un progetto di  Tommaso Monza

coreografia e regia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli

danza e azioni sceniche Compagnia Natiscalzi DT

musiche originali dal vivo Giorgio Mirto

produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni, Natiscalzi DT

con il sostegno di Anghiari Dance Hub, Tendance Festival, Festival OrienteOccidente

in collaborazione con Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano

 

 

Annotazioni per un Faust si compone di quattro quadri.

 

SOLILOQUIO ovvero IL DUBBIO

Un danzatore abita uno spazio di pochi metri quadrati. A sostegno della sua danza si distinguono parole, frasi, un testo. Sono parti scelte del “Faust” di Goethe e di Pessoa, che intrecciate a pensieri degli autori dello spettacolo, aprono riflessioni sulla contemporaneità legate ai temi principali di questi tempi, in particolar modo il disequilibrio esistente fra Uomo e Natura.

 

INCONTRO ovvero LA PAURA E L'AMORE

I danzatori agiscono partiture coreografiche ispirate agli incontri di Faust: quello con Mefistofele e quello con Margherita, in un intreccio di legami che appartengono alla natura e all'amore, alla dannazione e alla possibile redenzione.

 

SABBA ovvero IL RITO

Una danza corale con musiche originali eseguite dal vivo dal compositore e chitarrista Giorgio Mirto e la collaborazione di un coro di Montagna. La danza è percussiva, ispirata agli animali e al bosco, caratterizzata da una forte ritualità. Questa danza “sabbatica” trasporta l'uomo verso il soprannaturale e si fa veicolo di richiamo, di evocazione.

 

EVOCAZIONI ovvero LA MEMORIA

Ci siamo chiesti: cosa dovrebbe evocare un Sabba contemporaneo? Di cosa abbiamo bisogno per capire chi siamo e riuscire nell’atto di rivoluzione? La nostra risposta: conoscere. Storie  di vita, il nostro passato, conoscere intimamente i nostri luoghi. Sostenuta da una danza onirica che l'accompagna, un’attrice interpreta una memoria del territorio, scelta di volta in volta in base al luogo di rappresentazione dello spettacolo.

Per “Evocazioni” la Compagnia Natiscalzi DT collabora con L'Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano e con le strutture locali per cercare e trovare diari e memorie da evocare e raccontare.

 

LINFA | APPUNTI SULLA CREAZIONE

 

La figura del Faust è una figura simbolica da rileggere nella nostra contemporaneità. Faust attraversa il tempo e lo spazio, si lega al naturale e al soprannaturale, al divino e all'uomo, all'uomo e al suo tormento. Faust è il desiderio di transizione da un ordine a un altro, è colui che, in nome del sapere e della brama di conoscenza della vita e della natura distrugge tutto, per poi redimersi e ricostruire un equilibrio nuovo sulle macerie.

Annotazioni per un Faust è ricerca etica all’interno dell’estetica, è ricerca di eleganza all'interno della violenza del patto, è ricerca di un cambiamento ad ogni costo, a tutti i costi, sino alla dannazione. Faust si nutre della bulimia di segni e simboli della società contemporanea e la assimila; è la molteplicità descritta da Calvino nelle “Lezioni Americane”, la soglia da oltrepassare in cerca di un nuovo equilibrio.

RADICI | LAVORO SUL TERRITORIO

 

L'attenzione ai territori è un elemento che attraversa storicamente la poetica di Natiscalzi e che nel Faust incontra la danza e il teatro per la costruzione di una drammaturgia che si rivela cassa di risonanza della memoria dei luoghi che accolgono il progetto. Una drammaturgia che gioca sul confine dei linguaggi e sulla polisemia di corpi, parola e musica.

Annotazioni per un Faust è un progetto site-specific che promuove forme alternative di collaborazione con le realtà dei diversi territori e crea un confronto diretto con le comunità che lo accolgono. Scava nella memoria del luogo, ne cerca i ricordi, li evoca e li porta nel rito.