LO SCHIACCIANOCI, opera fantastica per esèmble di danzatori e tappeto elastico

di Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli/NATISCALZI DT

 

"Ora, Mario, Paolo, Gigina o comunque tu ti chiami.Tu che leggi o stai ascoltando la mia storia, devi ricordare l'ultimo Natale.Pensaci bene, richiama alla mente l'albero di Natale e tutte le belle cose che hai ricevuto. Cerca di rievocarle nella tua testolina e di raffigurartele proprio come la prima volta che le hai viste.E allora saprai, senza che te lo dica io, che cosa in quell'istante provarono Fritz e Clara.” Hoffmann

-Un mondo vero ed onirico al tempo stesso, tragicamente comico, paradossalmente sincero, dove i sogni tornano a bussare alla porta del presente fino a farci credere che siano divenuti reali-

con Claudia Rossi Valli, Tommaso Monza, Francesco Collavino, Marco Bissoli, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Seydi Rodriguez Gutierrez e la partecipazione di Sarah Sofia Ballester Rodriguez

musica dal vivo Angel Ballester Veliz

testi Arianna Perrone

disegno luci Andrea Gentili

video Francesco Collavino

coproduzione Compagnia Abbondanza/Bertoni, CID Cantieri Oriente Occidente, Natiscalzi DT

con il sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo, Compagnia C&C .

Metodologia

-Il recupero di un classico arriva direttamente da un'esperienza personale: “Da bambina, spesso, passavamo i pomeriggi ascoltando le canzoni del folklore russo e ballavamo tutti insieme, sul tappeto, tra i divani . Mia mamma aveva portato da Mosca un disco vinile: “Lo Schiaccianoci”, di Tchaikovsky, la versione del balletto. Io lo sapevo tutto a memoria, e la mia parte preferita era il Gran Pas de Deux finale.” (Claudia). Lo Schaiccianoci, il Regno dei Canditi, il sogno di Clara diventa così una proiezione di un sogno della coreografa, in cui rievocare lo stupore e il meraviglioso che le melodie dell'opera le suggerivano durante i giochi d'infanzia.

 

Un approccio di re-interpretazione personale e contemporanea, senza però tralasciare il racconto originale di Hoffman: la trama e i personaggi della storia originale prendono vita e spazio attraverso atmosfere e danze che ne portano avanti la narrazione.

Integrazione

Lo Schiaccianoci ha come gruppo stabile di lavoro un enseble di 6 danzatori, ma rimanendo fedeli al carattere di carrellata di personaggi che si susseguono nel secondo atto, anche il nostro spettacolo si riempie di figure diverse: sono numerosi infatti gli interventi di danzatori, artisti, o gruppi, a cui chiediamo di collaborare per la messa in scena. Come fossero gli invitati alla nostra festa di Natale, ad ogni divertissemant sopraggiunge un nuovo personaggio o gruppo.

In particolare, come dialogo con il territorio, chiediamo di poter lavorare con giovani danzatori in formazione, e di incontrare un coro di bambini o voci bianche.

 

Uno dei nostri intenti è infatti quello di rendere Lo Schiaccianoci uno spettacolo, quanto più possibile, “pop”, nell'accezione di popolare, condiviso con il territorio. Una ricorrenza popolare, un appuntamento, uno spazio di incontro.

Opera Musicale

L'opera musicale di Tchaikovsky ha un ruolo fondamentale e di primo interesse nel nostro approccio al lavoro. La nostra attenzione è rivolta a preservare la partitura e ciò che la caratterizza. Il nostro intervento di re-interpretazione della musica avviene attraverso l'utilizzo di diversi canali di riproduzione musicale (sulla scena ci sono ad esempio carillon, giradischi, mangianastri, musica dal vivo...) e di utilizzo di versioni musicali diverse dall'originale (versioni con strumenti del folklore russo, riscritture per un solo strumento, arrangiamenti per strumenti elettronici...). Questo ci è possibile sempre e solo grazie al tutoraggio da parte di professionisti ed artisti che seguono lo sviluppo creativo del nostro lavoro.

 

La libertà interpretativa arriva da un'aderenza personale alle suggestioni suscitate dalle melodie.