Le Ragazze

di Claudia Rossi Valli/NATISCALZI DT

in collaborazione con Michela Cotterchio, Chiara Di Guardo, Valeria Grasso, Ludovica Messina

produzione Scenario Pubblico Catania, Natiscalzi DT

rassegna FIC/A CASA 2018

SINOSSI

 

Qualche tempo fa mi è capitato di leggere “Cosa pensano le ragazze”. Nel libro la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio cuce insieme il lavoro di diversi anni: sono interviste, racconti e dialoghi di persone di età, provenienza ed esperienze molto variegate e distanti tra loro; unico denominatore comune: sono tutte donne. Terminata la lettura ho pensato: “Vorrei fare uno spettacolo così”. Così onesto, diretto; intimo e confidenziale; privato ma universale. Ironico, irriverente. Uno spettacolo semplice e multiforme, fatto di donne, ragazze, di complici.

E' stato qualche mese dopo che le ho incontrate, le ragazze con cui realizzare lo spettacolo; sono Michela, Chiara, Valeria e Ludovica. Per la loro bellezza, l'atmosfera che ognuna porta con sé, il loro sapere ed il loro interrogarsi, sul palco e nella vita. L'una offre l'inverno limpido e diafano, l'altra fa sbocciare la primavera. Una disegna e colora su carta i sogni buffi dei giorni che scorrono, l'altra ne canta le melodie.

La messa in scena sarà un diario collettivo, un racconto a più voci, ogni capitolo – un nuovo tuffo, un'altra stagione, in cui sincerità ed invenzione si intrecciano con freschezza e profondità.


METODOLOGIA

 

Il lavoro si sviluppa con le interpreti, attraverso la generosità di ognuna di loro, attraverso ciò che ognuna ha voglia di mettere in gioco di sè. Chiedo alle interpreti di collaborare alla nascita e allo sviluppo creativo del progetto, ponendo loro domande, spunti riflessivi da cui plasmare materiale per la scena. Di cosa chiacchieriamo? Di amore, morte, sesso; ambizioni, dolori, madri, padri e fratelli. Le quattro interpreti sono giovani (e giovanissime) artiste, danzatrici professioniste o che si affacciano ora alla professione.

 

Il movimento ed il disegno coreografico si muovono a partire dalla ricerca di un nucleo magmatico, di un respiro collettivo, unione di intenti e tragitti nel moto spaziale