LO SCHIACCIANOCI

opera fantastica in atto unico per ensemble di danzatori e tappeto elastico

 Vincitore del bando di Residenze 2016 del centro Lavanderia a Vapore

Vincitore del bando CID CANTIERI 2017 - Festival Oriente Occidente


coreografia Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli

danza Samuele Arisci, Marco Bissoli, Elda Gallo, Ludovicca Messina, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli

musiche P. Tchaikovsky

musica dal vivo Angel Ballester Veliz

testi Arianna Perrone

disegno luci Andrea Gentili, Nicolò Pozzerle

produzione Natiscalzi DT

coproduzione Compagnia Abbondanza Bertoni, CID Cantieri - Festival Oriente Occidente

con il sostegno di Lavanderia a Vapore - Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Nazionale della Danza, Compagnia C&C, ResiDance XL 2016 - Rete Anticorpi XL

consulenze artistiche Marisa Coppiano, Giorgio Mirto, Alessandro Pontremoli, Sergio Trombetta

 

partecipano allo spettacolo un gruppo selezionato di allievi di scuole di danza del territorio e un coro di voci bianche del territorio

 

durata 80 min

genere danza, teatro, acrobatica e videoproiezioni

destinatari spettacolo per tutti adatto anche alle scolastiche dai 6 anni in su

 

Sentendo nominare Lo Schiaccianoci, il celeberrimo balletto ispirato ad un racconto di Hoffmann che debuttò nel 1892 grazie al genio di Petipa e Ivanon, l’immaginario collettivo si riempie di fiocchi di neve e regali di Natale, epiche battaglie tra topi e soldatini, personaggi ammalianti e dai sapori esotici. Un mondo favolistico che prende vita tra le note travolgenti ed indimenticabili dell’opera di Tchaikovsky.

La compagnia Natiscalzi DT parte dal libretto originale per reinventarne il racconto, proponendo un tuffo tra desideri e memorie, dando vita ad un mondo vero ed onirico al tempo stesso, tragicamente comico, paradossalmente sincero, dove i sogni tornano a bussare alla porta del presente fino a farci credere che siano divenuti reali.

Nella pièce, i danzatori si ritrovano davanti ad un proprio sé riflesso: un invito a ricordare chi sono stati e chi immaginavano di diventare. Venditori di palloncini, astronauti, postini, rivoluzionari, ballerini, acrobati. “Saremo sia noi, che i personaggi della storia” dichiarano all’inizio.
 Persone soddisfatte, amate, serene, invitate alla grande festa organizzata sul palco, quando il tempo e lo spazio collassano, e allora possiamo riabbracciare gli amici lontani ed invitare nostra nonna a ballare un valzer con noi.

 

LINFA | APPUNTI SULLA CREAZIONE

 

Il recupero di un classico arriva direttamente da un'esperienza personale: “Da bambina, spesso, passavamo i pomeriggi ascoltando le canzoni del folklore russo e ballavamo tutti insieme, sul tappeto, tra i divani . Mia mamma aveva portato da Mosca un disco vinile: “Lo Schiaccianoci”, di Tchaikovsky, la versione del balletto. Io lo sapevo tutto a memoria, e la mia parte preferita era il Gran Pas de Deux finale.” (Claudia). Lo Schiaccianoci, il Regno dei Canditi, il sogno di Clara diventa così una proiezione di un sogno della coreografa, in cui rievocare lo stupore e il meraviglioso che le melodie dell'opera le suggerivano durante i giochi d'infanzia.

Un approccio di re-interpretazione personale e contemporanea, senza però tralasciare il racconto originale di Hoffman: la trama e i personaggi della storia originale prendono vita e spazio attraverso atmosfere e danze che ne portano avanti la narrazione.

L'opera musicale di Tchaikovsky ha un ruolo fondamentale e di primo interesse nel nostro approccio al lavoro. La nostra attenzione è rivolta a preservare la partitura e ciò che la caratterizza. Il nostro intervento di re-interpretazione della musica avviene attraverso l'utilizzo di diversi canali di riproduzione musicale (sulla scena ci sono ad esempio carillon, giradischi, mangianastri, musica dal vivo...) e di utilizzo di versioni musicali diverse dall'originale (versioni con strumenti del folklore russo, riscritture per un solo strumento, arrangiamenti per strumenti elettronici...). Questo ci è possibile sempre e solo grazie al tutoraggio da parte di professionisti ed artisti che seguono lo sviluppo creativo del nostro lavoro.

La libertà interpretativa arriva da un'aderenza personale alle suggestioni suscitate dalle melodie.

 

RADICI | LAVORO SUL TERRITORIO

 

Lo Schiaccianoci ha come gruppo stabile di lavoro un ensemble di 6 danzatori, ma rimanendo fedeli al carattere di carrellata di personaggi che si susseguono nel secondo atto, anche il nostro spettacolo si riempie di figure diverse: sono numerosi infatti gli interventi di danzatori, artisti, o gruppi, a cui chiediamo di collaborare per la messa in scena. Come fossero gli invitati alla nostra festa di Natale, ad ogni divertissement sopraggiunge un nuovo personaggio o gruppo.

In particolare, come dialogo con il territorio, chiediamo di poter lavorare con giovani danzatori in formazione, e di incontrare un coro di bambini o voci bianche: un ciclo di incontri/lezioni con la Compagnia nei giorni precedenti la replica, condurrà il gruppo di allievi danzatori selezionati e il coro, a prendere parte attivamente alla messa in scena dello spettacolo.

Allo spettacolo si può inoltre affiancare un percorso di laboratorio ed incontri con i ragazzi delle Scuole Secondaria di primo grado, sulla tematica: "IL DIVENIRE", argomento cardine  dello spettacolo.

Uno dei nostri intenti è infatti quello di rendere Lo Schiaccianoci uno spettacolo, quanto più possibile, “pop”, nell'accezione di popolare, condiviso con il territorio. Una ricorrenza popolare, un appuntamento, uno spazio di incontro.