LE RAGAZZE

Finalista Palio Poetico ErmoColle 2019

FIC Fest 2018 | con il sostegno di MiBAC e SIAE  “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”


di  Claudia Rossi Valli

danza e collaborazione Chiara Di Guardo, Valeria Grasso, Laura Lorenzi, Ludovica Messina

canzone originale “GIOIA” Puccio Castrogiovanni

canto e musica "GIOIA" Benedetta Carasi, Sara Castrogiovanni, Valeria Grasso, Alessandra Pirrone | Jacarànda Piccola Orchestra Giovanile dell'Enta

produzione Scenario Pubblico | CZD 

con il sostegno di MiBAC e SIAE  “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”

co-produzione Natiscalzi DT 

 

durata 50 min

genere danza, teatro, musica dal vivo

destinatari spettacolo per tutti 

 

Primo capitolo: la scena si apre in un ipotetico giardino dell'Eden. Il tempo: un eterno femminile, un incedere costante di passi intrecciati, parentesi boccacciana in cui viene conservata bellezza, racconti e umanità in contrasto con il fuori corrotto. La danza e il movimento spaziale si fanno portavoce di femminilità, bellezza e gratitudine ritrovata nell'umanità, in comunione con il passare delle stagioni.

Secondo capitolo: noi. Lo sguardo si concentra sui racconti e sui ricordi, fino ad un sentimento di commozione e tenerezza: le Ragazze non sono ninfe o dee o sirene, ma persone fatte di complicità, semplicità, carne, ossa, parentele, dati anagrafici, episodi divertenti, un'infanzia, una famiglia, una storia personale unica e uguale a tutte le storie di vita.

Ponte verso il terzo e ultimo capitolo, è la canzone originale “GIOIA” scritta per lo spettacolo dal rinomato musicista siciliano Puccio Castrogiovanni, che ci trasporta in una dimensione di affermazione e acclamazione del femminile come forza generatrice e potenza naturale, “con un forte attaccamento alla terra che sostiene chi è pronto a mettersi in gioco” (Laura Guarducci, Il giornale di Vicenza).

 

LINFA | APPUNTI SULLA CREAZIONE

 

Le Ragazze è un progetto di danza, teatro, musica e canto, ideato da Claudia Rossi Valli, che nasce dal desiderio di esplorare i mondi personali e le danze universali delle interpreti: “le quattro interpreti sono giovani (e giovanissime) artiste, danzatrici professioniste o che si affacciano ora alla professione. Le ho incontrate durante il mio percorso di insegnamento. Sono state un'epifania. Ognuna di loro forse riflette un pezzetto di me, ognuna dà speranza al mondo, ognuna è portavoce di femminilità e di forza.”

La composizione coreografica, il materiale improvvisativo e i testi, si nutrono di domande e risposte affrontate dalla Compagnia in fase di creazione: a partire dai dati anagrafici (nome, età, luogo di nascita), passando dai ricordi (“racconta un episodio della tua infanzia”), fino a condurre la riflessione in un luogo più emozionale ed immaginifico (“cosa ti fa dire: sono a casa?” “cosa ti rende felice?”) che determina e completa la danza di ognuna delle interpreti. In questo modo, lo spettacolo si allaccia al tempo presente, ed ogni replica differirà sottilmente o evidentemente da quella precedente, in relazione agli eventi intercorsi tra l’una e l’altra.

RADICI | LAVORO SUL TERRITORIO

 

Il laboratorio che la Compagnia propone in relazione a Le Ragazze, rivolto a professionisti ma anche a gruppi amatoriali e gruppi classe di Scuole Secondarie Superiori, ripercorre il metodo d’indagine e creazione coreografica dello spettacolo stesso con un percorso di training mirato principalmente all’ascolto del proprio corpo e del corpo degli altri, dalla ricerca di un respiro collettivo, un’unione di intenti e tragitti nel moto spaziale. Verrà inoltre affrontato il mondo personale e universale dei partecipanti, per elaborare un diario collettivo guidato dalle stesse domande che hanno reso possibile la creazione de Le Ragazze; la restituzione finale sarà un bizzaro e commovente racconto a più voci, animato da ciò che ognuno dei partecipanti ha voluto mettere in gioco di sé stesso.