DEI NOSTRI EROI PIU' FRAGILI


di e con Tommaso Monza

collaborazione artistica Claudia Rossi Valli

musiche artisti vari

produzione Natiscalzi DT, Compagnia Abbondanza/Bertoni

 

durata 55’

genere teatro, video, danza, coinvolgimento diretto del pubblico

destinatari spettacolo per tutti

 

Chi di noi non ha mai voluto essere un super eroe? Esserlo perché così si possono fare cose che gli altri non credono possibili, esserlo per sentirsi più forti, invincibili.

Ma se non siamo super eroi e crediamo di esserlo cosa succede?

Quando ci si scontra con il voler essere a tutti i costi ciò che non si è cosa succede?

Il danzatore crede di essere un super eroe, si inventa imprese eroiche da risolvere.

Attraverso semplici giochi d’immaginazione il performer dà vita a brevi azioni di eroismo necessario, coinvolgendo il pubblico in un gioco fantastico in cui poi si trova una semplice realtà: è molto più semplice essere ciò che si è.

 

LINFA | APPUNTI SULLA CREAZIONE

 

L’eroe si differenzia dalla gente comune perché compie imprese che gli altri non osano fare. Le compie per pulsione, per istinto, perché vanno fatte, si disinteressa delle conseguenze, ciecamente agisce in nome di un’ etica nobile o considerata tale dai più. 

“Quali sono gli ingredienti per dare vita ad un nuovo eroe? Qual è l’allenamento a cui si deve sottoporre?” si domanda il performer; e la sua fragilità deriva dal fatto che oggi, in questo mondo, l’eroe è servo della propria immagine riflessa e caricata di aspettative. I media sono sempre a caccia di eroi, di figure da proiettare nell’immaginario comune. 

Il performer rivolge infine una domanda al pubblico: quali sono i veri nemici di questo secolo? 

I mostruosi alieni che minacciano la Terra, come siamo abituati a vedere nei film o ci sono forse sfide più importanti e urgenti che l’uomo di oggi, si consideri esso un Super Eroe o una persona comune, è chiamato ad affrontare?

RADICI | LAVORO SUL TERRITORIO

 

Dei nostri Eroi più fragili è un format che lavora con il pubblico per spazi all'aperto e urbani. Lo spettacolo, che presenta una struttura "a canovaccio", viene riadattato di volta in volta riflettendo gli eventi sociali del momento contemporaneo, in modo da interagire con il pubblico su tematiche sociali sempre attuali.

L'atteggiamento ludico con cui viene affrontata la creazione del supereroe lo rende uno spettacolo adatto a tutti e il coinvolgimento diretto del pubblico in varie scene, rende l'azione partecipata e coinvolgente ricalcando gli stilemi del "one man show". Queste caratteristiche "pop" lo rendono particolarmente adatto a contesti in cui il teatro danza fatica ad interagire nella sua forma più “canonica”.